I metodi di estrazione del caffè sono molteplici e spesso ignorati. Fino a qualche anno fa la distinzione si fermava alla moka, al caffè del bar o al sistema più recente in capsule. Mentre il caffè è un mondo tutto da scoprire, per questo abbiamo pensato a una veloce panoramica sulle alternative casalinghe, dalla più semplice alla più complessa per offrire una scelta più vasta al gusto più amato del risveglio.

 

 

 

I metodi di estrazioni del caffè: quali sono?

 

Iniziamo subito col dire che i metodi per ottenere il caffè sono diversi e si possono distinguere in due sistemi di preparazione: 

 

1. Macerazione, caratterizzata dal contatto prolungato della polvere di caffè con l’acqua; quindi riguarda il metodo di infusione.

 

2. Percolazione, l’acqua attraversa il caffè e scende lentamente in un contenitore.

 

 

 

Da qui si diversificano tutti i metodi di estrazione più diffusi del caffè. 

 

Iniziamo con la nostra panoramica.

 

 

 

Per gli amanti del vero espresso italiano

 

 

 

Per chi ama un caffè concentrato, con un gusto intenso e persistente, ricco di aromi e corpo, la percolazione è il sistema di estrazione perfetto. Il risultato è un caffè con un meraviglioso equilibrio. Tra i metodi di preparazione troviamo:

 

 

 

Caffè espresso: il più amato dagli italiani, è il sistema che sfrutta al meglio la polvere di caffè. Grazie all’estrazione con una forte pressione, si estraggono le sostanze solubili responsabili del gusto, e quelle insolubili (oli e colloidi) che danno corpo e imprigionano gli aromi. 

 

 

 

Moka: in questo caso il caffè è attraversato dall’acqua dal basso verso l’alto, grazie alla spinta della pressione generata dal vapore nella caldaia inferiore. Si ottiene così un caffè dal gusto forte e con un aroma intenso; qui l’estrazione avviene con una piccola pressione e quindi il macinato viene usato di più.

 

 

 

Sistema a capsule o a cialda: la rivoluzione degli ultimi anni in ambito domestico, è un sistema pratico e veloce per preparare il caffè. Anche qui tutto deve essere in equilibrio: tempi, temperatura, pressione, grammatura. Il risultato? Un vero espresso italiano, buono come quello del bar.

 

 

 

Per gli amanti del caffè filtro

 

 

 

Per tutti gli appassionati del caffè all’americana, detto anche caffè filtro, la macerazione è il sistema di estrazione perfetto! Il brewed coffee è un caffè aromatico, ricco di gusto e particolarmente dolce.

 

 

 

Vediamo quanti e quali sono i metodi di estrazione:

 

 

 

Aeropress: è un sistema a due cilindri concentrici cavi che utilizza una bassa temperatura di estrazione e prevede una totale immersione del caffè in acqua. Il risultato è una bevanda più lunga dell’espresso e meno corposa.

 

 

 

French press: molto simile all’Aeropress, consiste l’infusione del caffè macinato in acqua bollente all’interno di un piccolo recipiente di vetro alla cui cima è posizionato un pistone che, scendendo, filtra l’infuso separandolo dal fondo. Il risultato? Un caffè lungo e leggero da assaporare lentamente.

 

 

 

V60: è l’estrazione perfetta per godersi un perfetto caffè filtro. Il suo nome deriva dalla forma conica del suo dripper con angolatura di 60°. Lo sapevi che il metodo ha origini giapponesi? Già, è proprio così, ed è ispirato al modo in cui prepariamo il tè. Il suo foro centrale permette di regolare il flusso dell’acqua e la spirale interna aiuta l’uscita dell’aria. Il risultato? Una tazza di caffè filtro pulita e aromatica.

 

 

 

Chemex: inventata da un chimico tedesco negli Stati Uniti nel 1941, la caffettiera chemex è una delle più apprezzate nel mondo dei coffee lovers. Molto simile al V60 per sistema di estrazione, consiste nel versare su un filtro di carta dell’acqua bollente, e versare successivamente la polvere del caffè, raccogliendo la bevanda in una clessidra. Il risultato? Un caffè filtro davvero cool!

 

 

 

Caffettiera napoletana: la nostra cuccuma sfrutta lo stesso principio della preparazione per caffè filtro. La caffettiera napoletana è divisa in due contenitori sovrapposti, con un filtro di caffè nel mezzo: si porta ad ebollizione l’acqua contenuta in uno dei due contenitori, poi è la volta di girare la cuccumella, in modo che l’acqua cada nel contenitore inferiore passando attraverso la polvere di caffè. Il risultato? Un caffè ricco di corpo e aroma con un gusto intenso.