Mito 1 — "Buttare i fondi di caffè nel lavandino aiuta a pulire lo scarico"
È uno dei consigli più diffusi e, in realtà, uno dei più rischiosi per le tubature. I fondi di caffè non si dissolvono in acqua: si tratta di un materiale granuloso che, soprattutto se entra in contatto con grassi e residui oleosi già presenti nello scarico, tende ad agglomerarsi in depositi compatti e appiccicosi lungo le pareti dei tubi. Con il tempo questi accumuli restringono il diametro utile delle tubature, fino a causare ostruzioni parziali o totali, anche in presenza di un trituratore di rifiuti, che non riesce a frantumarli a sufficienza. Il modo corretto per smaltirli è gettarli nel bidone dell'organico o riutilizzarli, mai versarli regolarmente nello scarico.
Mito 2 — "I fondi di caffè acidificano il terreno e bastano per le piante acidofile"
Come spiegato nel paragrafo dedicato al giardinaggio, il pH dei fondi di caffè esausti è quasi neutro (6,5-6,8) e il loro effetto acidificante sul terreno è minimo e di breve durata. Sono un buon apporto organico, non un correttivo di pH.
Mito 3 — "I fondi di caffè vanno usati appena fatti, freschi sono più efficaci"
È il contrario: i fondi appena estratti dalla moka o dalla macchina sono più umidi, più acidi e contengono ancora caffeina e tannini in concentrazione più alta, sostanze che in dosi elevate possono risultare fitotossiche per le piantine più giovani e favorire la formazione di muffe se riposti subito in un contenitore chiuso. Vanno sempre fatti asciugare e, se destinati al terreno, idealmente compostati prima dell'uso.
Mito 4 — "I fondi di caffè sono un repellente infallibile contro lumache e formiche"
Alcuni studi hanno osservato un effetto repellente della caffeina su questi animali, ma nelle concentrazioni usate nei test di laboratorio, molto più alte di quelle presenti nei fondi di caffè domestici. Nella pratica, l'effetto è modesto, temporaneo (la barriera si esaurisce con la pioggia o l'irrigazione) e non sostituisce metodi di protezione più efficaci.