Luca Fantin

Puoi trovare il nostro caffe nei ristoranti:

Bulgari Hotel (Tokyo-Osaka).

Luca Fantin, trevigiano di Silea deve la passione per la cucina a nonna Anita. A 13 anni l’iscrizione all’Alberghiero di Treviso e i primi lavoretti all’osteria Nea. Dopo gli studi, cominciano le prime vere esperienze, inizialmente in zona, poi a Milano, e in Spagna e a Roma.

 

Nel 2009, Bvlgari Tokyo Restaurants cerca uno chef italiano per il loro ristorante, ma non ne vogliono uno qualsiasi, desiderano ingaggiare un giovane talentuoso. Si rivolgono così a un taciturno cuoco trentenne: Luca Fantin, classe 1979. Che accetta, diventando l’unico chef italiano a poter vantare una stella Michelin dal 2011.

 

Nel 2014, ottiene il prestigioso premio “chef dell’anno” per la guida Identità Golose.

La sua è una cucina “italiana” ma qui le virgolette sono d’obbligo. L’intento iniziale di voler portare tutti gli ingredienti nostrani nella cucina italiana in Giappone del Bvlgari Ginza Tower ha, infatti, presto lasciato il posto al desiderio di concentrarsi meglio sui mercati e produttori locali. Ha così scoperto un mondo affascinante e un livello di qualità molto alto, potendo contare su buone produzioni di carciofi, puntarelle e un radicchio simile a quello di Treviso. I sapori sono puri, le leggere differenze rispetto agli ortaggi italiani non sono per lui un difetto, ma anzi uno stimolo per trovare nuovi abbinamenti.

Uniche eccezioni: il Carnaroli, l’extravergine e il Grana.

Nel 2018 Il Ristorante Luca Fantin presso la Bvlgari Ginza Tower di Tokyo è entrato a far parte della rinomata lista dei Migliori 50 Ristoranti dell’Asia, posizionandosi al 28° posto. Tra gli 11 quotati ristoranti giapponesi, Il Ristorante Luca Fantin è stato l’unico guidato da uno chef non giapponese a essere selezionato. 

Gli altri Chef

Filippo La Mantia
VEDI LA SCHEDA

Dennis Zoppi
VEDI LA SCHEDA

Davide Oldani
VEDI LA SCHEDA

Massimo Bottura
VEDI LA SCHEDA

Igor Macchia e Giovanni Grasso
VEDI LA SCHEDA

Ferran Adrià
VEDI LA SCHEDA

Renato Ardovino
VEDI LA SCHEDA

Carlo Cracco
VEDI LA SCHEDA