8. Lavoro dignitoso e crescita economica
OKO

Via Giulia di Barolo 3

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Il goal 8 mira ad incentivare una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile. Promuove un’occupazione piena e produttiva ed un lavoro dignitoso per tutti.

In quest’opera ho realizzato un enorme fenicottero rosa ispirandomi al simbolismo di cui è portatore in molte culture, che lo rappresentano come custode e protettore dell’umanità e messaggero di valori positivi come l’equilibrio, la cura, la serenità, la cooperazione, l’uguaglianza e la luminosità.

TOward 2030 What Are You Doing? è un progetto ideato dalla Città di Torino e da Lavazza il cui scopo è quello di promuovere la diffusione dei Global Goals delle Nazioni Unite attraverso la Street Art: 18 artisti interpretano i 17 Global Goals + 1 combinando arte e sostenibilità.

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Sponsor Tecnico: Vernici Boero

 

Accomodation: Boston Art Hotel Torino

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Per quanto riguarda l’indicatore composito italiano[2] del Goal 8, il Rapporto registra negli ultimi dieci anni una forte influenza dal ciclo economico. Di conseguenza, esso peggiora fino al 2014 a causa dell’andamento sfavorevole degli investimenti fissi lordi rispetto al Pil e dell’aumento della quota di part-time involontari e di quella dei giovani tra i 15 e i 29 anni che non lavorano, non si formano e non studiano (Neet). Nel successivo quinquennio si registra un lento recupero, trainato dal miglioramento di tutte le variabili analizzate, tra cui l’aumento dell’occupazione e del reddito disponibile. L’unico indicatore che appare in controtendenza è la quota di part-time involontario sul totale dell’occupazione, che cresce per tutto il periodo osservato (dal 7,3% del 2010 al 12,2% del 2019). Nel 2019 l’Italia evidenzia poi un tasso di occupazione pari al 63,5%, ancora molto distante dal target della Strategia Europa 2020 (67%).

A causa della crisi sanitaria, nel secondo trimestre del 2020 si assiste ad una drammatica diminuzione, rispetto allo stesso trimestre del 2019, del Pil (-17,7%), del reddito disponibile, delle ore lavorate (-20%) e dell’occupazione (-1,9 punti percentuali). Le ore lavorate sono diminuite del 13,1% nel secondo trimestre rispetto al trimestre precedente e la diminuzione delle unità di lavoro si attesta a -11,8%. Si registra, invece, un aumento dell’1,5% rispetto al trimestre precedente per i redditi da lavoro dipendente pro-capite (+2% rispetto al secondo trimestre del 2019), conseguente all’aumento dell’1,4% nei servizi, del 2,4% nell’industria in senso stretto e del 6,5% nelle costruzioni. L’agricoltura presenta invece un calo dello 0,7%. Sul piano occupazionale, saranno giovani e donne le categorie più colpite, non solo per la generalizzata precarietà dei contratti in essere, ma anche per la concentrazione di occupati di queste due fasce in alcuni dei settori più colpiti dalla pandemia, come la ristorazione/accoglienza e il commercio al dettaglio. In conclusione, la crisi impatterà molto negativamente su questo Goal, uno dei più colpiti nel 2020, anche nel medio termine.