Totale provvisorio

    Nuvola Lavazza: il nuovo centro direzionale è smart, innovativo e sostenibile

    05-06-2017 • Corporate

    Torino, Maggio 2017 – Tutto è pronto: la Nuvola in questi giorni si sta popolando e oltre 600 dipendenti stanno iniziando ad animare il nuovo quartier generale Lavazza, in via Bologna 32. I nuovi uffici, secondo il progetto firmato dall’architetto Cino Zucchi, rappresentano il cuore di un isolato polifunzionale di circa 18.500 metri quadrati, che trasformerà e darà un nuovo volto - riqualificato e smart - al quartiere Borgata Aurora.

    “C’è grande entusiasmo per il trasferimento nella Nuvola Lavazza, un progetto fortemente voluto dalla quarta generazione della famiglia, che rappresenta il nostro nuovo biglietto da visita al mondo. La sede è la sintesi del modo in cui concepiamo un'impresa contemporanea, vale a dire un manifesto attraverso il quale tutte le fasi della nostra storia, passato, presente e futuro, possono trovare la loro espressione in un linguaggio fatto di passaggi armonici e coerenti. Non solo un trasferimento di scrivanie, ma un'accelerazione verso una dimensione ancora più integrata, più sfidante e più a misura di persona: un luogo di lavoro stimolante, confortevole, tecnologicamente all'avanguardia poiché pensato per lavorare tutti insieme e per collegare sempre di più l’Headquarter torinese con gli oltre 90 Paesi in cui l’azienda opera”, commenta Giuseppe Lavazza, Vice Presidente dell’azienda.

    La Nuvola è pronta ad accogliere la grande famiglia dei collaboratori Lavazza. Le aree funzionali sono state co-progettate con i team di lavoro in un ambiente di smart working con arredi innovativi per facilitare la condivisione e l’efficienza e per offrire comfort e benessere. Oltre il 90% di open space, aree quick meeting e sale riunioni tecnologiche per connettersi agevolmente anche con l’estero: tutto nella Nuvola Lavazza favorisce la creatività e la collaborazione, anche in modo virtuale.

    Anche il trasloco dalle storiche palazzine di Corso Novara e via Tollegno è stato organizzato da Lavazza in un’ottica sostenibile, tenendo conto delle necessità del territorio. Al fine di ridurre al minimo l’impatto ambientale, infatti, la mensa aziendale, gli arredi, la cancelleria, i computer e gli strumenti tecnologici sono stati recuperati in modo intelligente: circa tremila pezzi sono stati donati a enti esterni, tra cui istituti scolastici, ospedali – ad esempio al Cottolengo è stata regalata la mensa aziendale che sarà utilizzata per supportare attività socio assistenziali –, parrocchie, associazioni benefiche, la Protezione Civile e il nucleo dei Vigili del Fuoco nell’aeroporto di Caselle Torinese. Inoltre, prima del trasloco, tutti i dipendenti hanno potuto comperare, a un prezzo simbolico, gli oggetti e gli arredi di proprio interesse: il ricavato sarà destinato nei prossimi mesi a enti benefici selezionati dagli stessi collaboratori.

    Lo spostamento nella Nuvola Lavazza facilita inoltre alcune scelte individuali di “mobilità sostenibile”. I dipendenti hanno la possibilità, ad esempio, di sottoscrivere o rinnovare l’abbonamento annuale ai mezzi pubblici a un costo agevolato, di usufruire di facilitazioni per il car pooling, cioè la condivisione delle automobili private tra un gruppo di dipendenti, con incentivi per i più virtuosi, potranno usufruire di una palestra aziendale con un programma di attività individuale, di un’area relax e di uno spazio di ristorazione innovativo, Bistrot, di prossima apertura, che sarà fruibile da tutti i collaboratori Lavazza, ma aperto anche alla Città, con all’interno tre diverse aree di ristorazione dedicate allo street food, alla cucina tradizionale italiana e un’area green. I menù, attenti alla qualità del cibo e alla composizione nutrizionale, sono sviluppati in collaborazione con Slow Food.

    Questo il primo importante passo dell’intero sistema Nuvola, che prevede l’apertura entro i primi mesi del 2018 del Museo Lavazza, de La Centrale - che ospiterà al suo interno il ristorante gourmet Condividere by Lavazza studiato insieme a Ferran Adrià, con la scenografia disegnata da Dante Ferretti e la cucina di Federico Zanasi - e uno spazio eventi in grado di accogliere fino a mille persone, in cui si potranno tenere mostre, concerti, esposizioni temporanee. Al complesso si aggiungeranno, oltre allo IAAD attivo da 2013 e animato da più di 500 creativi italiani e internazionali, un parcheggio pubblico, una piazza verde e l’area archeologica, con i resti di una basilica paleocristiana del IV-V secolo d.C. portati alla luce durante i lavori di scavo.

    “Una nuova sede confortevole, tecnologica e attenta all’ambiente, pensata per il benessere di tutti i nostri collaboratori: la Nuvola Lavazza è tutto questo e crediamo possa rappresentare un valore aggiunto non soltanto per le persone in Lavazza, ma per l’intera città, recuperando edifici di valore storico e architettonico in un’area industriale dismessa, ma strategica per Torino, la nostra casa da oltre 120 anni, a ulteriore riconferma dell’importanza che questo territorio ha nella storia della nostra azienda”, commenta Marco Lavazza, Vice Presidente. “L’anima sostenibile della nuova sede Lavazza è emersa fin dalla fase di progettazione, con la candidatura alla certificazione LEED GOLD, e si è poi declinata anche nelle azioni a favore dei nostri collaboratori, ad esempio attraverso soluzioni di mobilità evolute, oppure con questo trasloco che ha voluto creare valore grazie alla donazione degli arredi. La Nuvola Lavazza è nata e si è sviluppata con l’obiettivo di migliorare non soltanto la modalità di lavoro, ma anche la qualità di vita di tutte le persone che lavorano con noi, che da oggi, grazie all’innovazione tecnologica della struttura, potranno sperimentare una maggiore flessibilità lavorativa per un migliore rapporto tra vita privata e professionale”.

    Il nuovo quartier generale è candidato alla certificazione LEED® livello GOLD. LEED®, - acronimo di Leadership in Energy and Environmental Design- , è il riconoscimento più diffuso al mondo delle prestazioni energetico-ambientali degli edifici. È un sistema di misura volontario, pensato per la valutazione degli edifici commerciali, terziarie e residenziali, sia nuovi che esistenti. Il nuovo centro direzionale ha seguito le indicazione del protocollo LEED, sin dalla fase di scelta del sito a quelle di progettazione, esecuzione (che ha visto il recupero l’80% delle macerie) e monitoraggio post occupazione. L’edificio è stato progettato per massimizzare il comfort delle persone in Lavazza, il risparmio energetico e il contenimento dell’utilizzo dell’acqua potabile.

    Lavazza ha anche lavorato in un’ottica paperless, sensibilizzando i propri collaboratori al digitale e all’uso responsabile delle stampanti, smaltendo e riciclando nel solo trasloco oltre 450 quintali di carta, digitalizzando i propri archivi. Tutto il progetto è stato accompagnato da un fitto piano di comunicazione interna, che, a partire dallo scorso anno, ha informato e aggiornato i dipendenti durante il percorso di avvicinamento alla Nuvola Lavazza, grazie anche all’aiuto di ambassador interni che hanno agevolato il dialogo e individuato le migliori soluzioni per rendere ancora più efficiente l’ingresso nel nuovo Headquarter Lavazza.

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