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    Mostra “Visionaries: Creating a Modern Guggenheim”

    09-02-2017 • Eventi e sponsorizzazioni

    Mostra: “Visionaries: Creating a Modern Guggenheim” Sede: Solomon R. Guggenheim Museum, 1071 Fifth Avenue, New York Location: Rotunda (Livelli 1–6), Torre (Livello 2, Galleria) Date: 10 febbraio – 6 settembre 2017

     

     

    Al via il 10 febbraio 2017, in occasione dell’ottantesimo anniversario della Solomon R. Guggenheim Foundation, la mostra “Visionaries: Creating a Modern Guggenheim” che espone oltre 170 opere moderne provenienti delle collezioni permanenti del Solomon R. Guggenheim Museum di New York e della Collezione Peggy Guggenheim di Venezia. Riunendo molte tra le opere più iconiche della Fondazione e capolavori di artisti meno noti, questa mostra celebrativa ripercorre le innovazioni avanguardiste dal tardo '800 alla metà del '900, nonché le rivoluzionarie iniziative di sei pionieristici mecenati del mondo dell’arte che hanno fatto conoscere alcuni tra gli artisti più significativi della propria epoca, rendendo la Guggenheim Foundation un’istituzione dall’identità orientata al futuro. La mostra “Visionaries” include importanti opere di artisti del calibro di Alexander Calder, Paul Cézanne, Marc Chagall, Vasily Kandinsky, Paul Klee, Fernand Léger, Piet Mondrian, Pablo Picasso, Jackson Pollock e Vincent van Gogh.

     

     

    “Visionaries: Creating a Modern Guggenheim” è organizzata da Megan Fontanella, Curator per le Collezioni e le Provenienze del Solomon R. Guggenheim Museum, con il supporto di Ylinka Barotto, Curatorial Assistant del Solomon R. Guggenheim Museum.

    Allestita nella Rotunda progettata da Frank Lloyd Wright e nella Thannhauser Gallery al secondo livello della Torre, la mostra espone l’eccezionale patrimonio d’arte moderna del Museo, in un percorso che ricalca il punto di vista dei sei collezionisti di Avanguardie artistiche che entrarono in contatto con la Guggenheim Foundation nei suoi primi decenni di vita, donando all’istituzione, interamente o in parte, le loro collezioni private.

     

     

    Tra questi “Visionaries” dell’arte spicca il fondatore del museo Solomon R. Guggenheim che, con il supporto della sua fidata consulente, l’artista di origini tedesche Hilla Rebay, accantonò il collezionismo di stampo più tradizionale per divenire un grande sostenitore dell’arte “non-oggettiva”, una corrente artistica che tende all’astrazione, con finalità spirituali di cui Vasily Kandinsky fu il massimo esponente. Lo straordinario patrimonio d’arte moderna del Guggenheim, collezionato negli anni '30 e '40 dello scorso secolo, durante la crisi economica e gli eventi bellici, è stato il presupposto la creazione della Fondazione, avvenuta nel 1937, ottant’anni fa, con l’obiettivo di promuovere l’arte, la formazione artistica e l’apprezzamento da parte del pubblico.

     

     

    Alla collezione iniziale della Solomon R. Guggenheim Foundation si sono successivamente aggiunte importanti acquisizioni da coloro che condividevano con Guggenheim lo stesso spirito pionieristico, tra cui: un gruppo di raffinati capolavori di impressionisti e della prima Scuola di Parigi offerti da Justin K. Thannhauser; l’eclettica raccolta espressionista di Karl Nierendorf, un mercante d’arte emigrato dalla Germania; il ricco patrimonio di quadri e sculture di arte astratta e surrealista di Peggy Guggenheim, nipote di Solomon e autoproclamatasi “arte-dipendente”; così come opere chiave dalle collezioni provenienti dalle artiste Katherine S. Dreier e Hilla Rebay, entrambe figure centrali nella promozione dell’arte moderna in America. Gli elementi salienti di ciascuna di queste collezioni emergono chiaramente nella mostra “Visionaries”, dando vita a quell’intreccio narrativo che racconta l’innovazione avanguardista del tardo '800 e degli inizi del '900.

     

     

    “Visionaries” offre la rara opportunità di conoscere approfonditamente gli artisti di spicco che fanno parte del patrimonio del Museo, come Kandinsky e Klee, attraverso una molteplicità di opere che riflette l’interesse condiviso da parte dei sei mecenati che ne hanno collezionato i lavori. La mostra accoglie circa venticinque opere della Peggy Guggenheim Collection, raramente esposte al di fuori del palazzo veneziano, tra queste si annoverano tele di Max Ernst, René Magritte e Yves Tanguy, nonché sculture di Joseph Cornell e Alberto Giacometti. Nello stesso gruppo sarà possibile ammirare Alchimia di Jackson Pollock (1947), considerata uno dei suoi dipinti più significativi nonché celebre icona dell’astrattismo postbellico, esposta negli Stati Uniti per la prima volta in cinquant’anni. All’interno della Thannhauser Gallery, che solitamente ospita i primi capolavori inseriti nella collezione Guggenheim, si potranno apprezzare oltre dodici opere su carta di Picasso e Van Gogh, raramente esposte al pubblico, saranno disposte. Inoltre, in occasione della mostra, lungo le rampe di scale verranno esposte sculture di Edgar Degas e quadri di Pierre-Auguste Renoir, Paul Gauguin e Édouard Manet. Nel mese di maggio il primo gruppo sarà sostituito da una nuova selezione di opere su carta di artisti quali Klee, Picasso, Kurt Schwitters e Van Gogh.

     

     

    Nell’ambito dell’allestimento di questa mostra celebrativa sono stati avviati diversi progetti di restauro. L’opera “Red Lily Pads” [Le Ninfee rosse] (1956), una scultura in acciaio verniciato di Alexander Calder di oltre 5 metri sospesa sopra la fontana della Rotunda, è stata sottoposta a un attento lavoro di restauro e ricerca che ha riportato alla luce le sue splendidi superfici, ripristinando il corretto equilibrio della scultura stessa, la splendida superficie e il corretto equilibrio della scultura. “Woman in Evening Dress” [La donna in abito da sera] (1877–80) di Manet è stata studiata da un gruppo di curatori, restauratori e scienziati che ne hanno ricostruito la storia esaminandone la vernice sbiadita a base di resina e i gli strati sovrapposti. La rimozione del rivestimento, che ha richiesto un trattamento complesso, ha rivelato una gamma di colori freddi, una pennellata corposa e i raffinati dettagli del sottostante schizzo di Manet. Anche le opere di Josef Albers, Kandinsky e Mondrian, tra gli altri, sono state sottoposte a trattamento in preparazione della mostra.

     

     

    Inoltre, in contemporanea con la mostra “Visionaries”, il Sackler Center for Arts Education del Guggenheim ospiterà “Exploring ‘Alchemy’: Jackson Pollock”. Organizzata da Carol Stringari, Deputy Director e Chief Conservator presso la Solomon R. Guggenheim Foundation, e Susan Davidson, Senior Curator, Collections and Exhibitions presso il Solomon R. Guggenheim Museum, questa mostra didattica presenta un’analisi approfondita dei materiali e del processo creativo di Pollock. I visitatori entreranno nel mondo dello scienziato e restauratore per seguire il processo investigativo e il trattamento della complessa superficie di Alchimia.

     

     

    Durante il periodo della mostra sul sito guggenheim.org/visionaries sarà disponibile un ampio archivio digitale con approfondite informazioni e materiali sulle collezioni, incluse le biografie di ciascuno dei sei collezionisti, fotografie storiche e video.

     

     

    Un catalogo interamente illustrato accompagna “Visionaries” e include un saggio introduttivo di Megan Fontanella sulle confluenze che legano i sei mecenati del museo e sulle strategie che ne caratterizzano il collezionismo. Alcuni saggi monografici ad opera di altri curatori del Guggenheim mettono in luce le principali opere contenute nella collezione della fondazione. Le attività educative includono tour, programmi musicali e filmografie, nonché una guida formativa per gli insegnanti delle scuole.

     

     

    FINANZIATORI DELLA MOSTRA

    Questa esposizione è stata resa possibile grazie al contributo di Lavazza. Un prezioso contributo è stato dato anche da Bank of America. Un sentito riconoscimento per il sostegno offerto è dovuto al Leadership Committee di Visionaries: Creating a Modern Guggenheim; un ringraziamento speciale va ai membri del Board of Trustees Denise Saul e John Wilmerding, Bill e Donna Acquavella, Rowland Weinstein, Arnhold Foundation, Peter B. B. Brandt, Dorothy e Sidney Kohl, Mnuchin Gallery, Lyn M. Ross, Elliot e Nancy Wolk.

     

     

    INFORMAZIONI SULLA SOLOMON R. GUGGENHEIM FOUNDATION

    Fondata nel 1937, la Solomon R. Guggenheim Foundation si dedica a promuovere la comprensione e l’apprezzamento dell'arte, soprattutto moderna e contemporanea, attraverso mostre, programmi di formazione, iniziative di ricerca e pubblicazioni. Il network Guggenheim, avviato negli anni '70 quando al Solomon R. Guggenheim Museum di New York si è aggiunta la Collezione Peggy Guggenheim a Venezia, è stato ampliato con l’aggiunta del Guggenheim Museum Bilbao (aperto nel 1997) e del Guggenheim Abu Dhabi (attualmente in via di costruzione). Con lungimiranza la Guggenheim Foundation continua a stringere collaborazioni internazionali volte a celebrare l'arte, l'architettura e il design contemporanei fuori le mura del museo. La Fondazione si impegna inoltre nel sostenere la ricerca, le mostre e le collezioni nel campo dell’arte globale attraverso programmi quali “Asian Art Initiative” (avviato nel 2006), “Guggenheim UBS MAP Global Art Initiative" (lanciato nel 2013) e “The Robert H. N. Ho Family Foundation Chinese Art Initiative” (creato nel 2013). Maggiori informazioni sulla fondazione si trovano sul sito guggenheim.org.

     

     

     

     

     

     

     

     

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