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    Lavazza riconferma la partnership con il Solomon R. Guggenheim Museum promuovendo la nuova mostra dedicata a Giacometti

    07-06-2018 • Eventi

    La quinta mostra sostenuta da Lavazza al Guggenheim di New York aprirà al pubblico l'8 giugno



    New York City (USA)/Torino, 7 giugno 2018Lavazza riconferma il suo impegno globale nella promozione delle arti e della cultura a livello mondiale con il suo sostegno alla mostra di Giacometti presso il  Guggenheim di New York che presenta ai visitatori una raccolta antologica completa delle opere dell'artista svizzero Alberto Giacometti (1901-1966). L’8 giugno segna dunque la data di apertura al pubblico della quinta mostra supportata da Lavazza nel corso della collaborazione quinquennale con l’iconico Guggenheim di New York e coincide anche con la tanto attesa inaugurazione del Museo Lavazza all'interno di Nuvola, la nuova e innovativa sede che l'azienda ha realizzato nella propria città natale, Torino.



    La partnership tra Lavazza e il Guggenheim di New York è stata avviata nel 2014 con il sostegno della mostra intitolatala Italian Futurism, 1909–1944: Reconstructing the Universe. Nell’ambito di questa collaborazione pluriennale, Lavazza non svolge solamente il ruolo di promotore culturale, ma è presente anche all’interno delle mostre con due caffetterie con un’offerta di Coffee Experience esclusiva all’interno del rinomato ristorante del museo "The Wright”. A seguito dell’accordo di Global Partner con la Guggenheim Foundation, nel 2016 Francesca Lavazza, esponente della quarta generazione della famiglia alla guida dell’azienda, è stata invitata a far parte del Board of Trustees della Solomon R. Guggenheim. Lavazza ha, inoltre, consolidato ulteriormente il proprio impegno verso la Guggenheim Foundation avviando una partnership strategica con la Collezione Peggy Guggenheim di Venezia nel 2017. La mostra di Giacometti rappresenta per Lavazza un’ulteriore opportunità per continuare a promuovere progetti artistici e culturali, consolidando una tradizione di oltre 25 anni in questo ambito. Le attività culturali spaziano dalle collaborazioni con i maggiori fotografi internazionali con il Calendario Lavazza, alle diverse iniziative fotografiche collegate al progetto di sostenibilità ¡Tierra!, passando anche per il patrocinio di importanti Istituzioni culturali italiane e straniere, che includono il Museo Statale dell'Ermitage a San Pietroburgo in Russia. Proprio quest’ultimo ospita attualmente una mostra promossa da Lavazza, dal titolo Arte Povera. A Creative Revolution.

    Lavazza è lieta di collaborare con la Solomon R. Guggenheim Foundation alla realizzazione di questa ambiziosa mostra dedicata alle opere di Alberto Giacometti, uno degli artisti più influenti e innovativi del 20° secolo. Il nostro sostegno a questo progetto conferma la visione che condividiamo con il Guggenheim: l’arte offre momenti di riflessione e scoperta, contribuendo a costruire percorsi sensoriali verso un futuro migliore” – dichiara Francesca Lavazza, Membro del Consiglio di Amministrazione dell’azienda e Membro del Board of Trustees della Solomon R. Guggenheim Foundation. “Trasformando materiali grezzi in qualcosa di completamente nuovo, le opere di Giacometti catturano perfettamente il disagio del periodo storico in cui sono state concepite, ossia l’onda lunga del secondo dopoguerra. Una mostra ambiziosa, che dimostra la volontà di non avere paura nei momenti di avversità”.

     

    Il sostegno alla mostra dedicata a Giacometti riflette la sensibilità della famiglia Lavazza, che da sempre  ha messo al centro della propria mission la creatività e la necessità di rendere l’azienda un luogo capace di generare cultura e innovazione. Per questo la sua storia è fortemente connessa all’arte più creativa e capace di proiettarsi oltre la curva del tempo. Il lavoro con la fondazione Guggenheim dimostra la dedizione e l’impegno profuso nei confronti di un’idea e la scelta di Alberto Giacometti non è casuale: così come lo scultore è stato per tutta la vita ossessionato dal superamento dei limiti oggettivi dei sensi, così la famiglia Lavazza ha sempre cercato di costruire una vera e propria cultura d’impresa e di dialogo verso l’esterno, aprendosi a nuovi stimoli e raccogliendo nuove sfide.

    Da Torino a New York, Lavazza partecipa alla creazione di percorsi pensati per lasciare tracce indelebili nella memoria di chi partecipa. Giacometti, oltre a rendere omaggio al lavoro di una vita di un grande artista, vuole essere uno sguardo aperto e coraggioso sul futuro, immaginando il mondo che ancora non c’è.

     

    L’impegno di Lavazza nella promozione delle arti e della cultura

    Lavazza da molto tempo promuove le arti e la cultura. Dai primi passi compiuti con la rivoluzionaria campagna creata dall'indiscusso genio italiano della pubblicità Armando Testa, fino alla celebrazione della creatività artistica rappresentata dal Calendario, Lavazza si è sempre distinta come pioniera delle arti visive. Dalla fotografia al design passando per la grafica pubblicitaria, oggi Lavazza è partner di alcuni tra i principali musei d'arte internazionali, tra cui il museo Guggenheim di New York (USA), la Collezione Peggy Guggenheim (Venezia), la Fondazione Musei Civici di Venezia e il Museo Statale Ermitage di San Pietroburgo (Russia). Lavazza sostiene anche il MUDEC (Museo delle culture) di Milano, la Fondazione Merz, Camera (Centro italiano per la Fotografia) e il Circolo dei Lettori di Torino, oltre ad alcuni dei maggiori eventi artistici e fotografici internazionali, inclusa la Mia Photo Fair di Milano e le mostre di Steve McCurry, autore delle serie fotografiche del progetto ¡Tierra! scattate in Honduras, Peru, Colombia, India, Brasile, Tanzania, Etiopia e Vietnam che accompagnano il pubblico in un viaggio alla scoperta delle vie commerciali del caffè e comunicano tutta la passione e l’impegno profusi dalla Fondazione Lavazza verso le comunità di caficultores.

    Da oltre 25 anni Lavazza collabora inoltre con alcuni dei nomi più illustri della fotografia internazionale per creare i Calendari Lavazza, che racchiudono tra gli alti gli scatti di artisti quali Platon, Helmut Newton, Annie Leibovitz, David LaChapelle e Thierry Le Gouès.

     

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