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    L'evoluzione del gusto - Lavazza al Salone 2018

    12-09-2018 • Eventi

    Partner ufficiale della manifestazione enogastronomica internazionale,

    Lavazza ospita nella sua nuova sede dibattiti, laboratori e una mostra dedicata a Bob Noto. 

     

     

    L’evoluzione del gusto in tutte le sue sfumature di tendenze gastronomiche, immagine del cibo e sostenibilità. È il tema che la Nuvola Lavazza - polo ufficiale di Terra Madre Salone del Gusto insieme al Lingotto e a Piazza Castello - porta nella dodicesima edizione della manifestazione enogastronomica, a Torino dal 20 al 24 settembre, declinandolo e approfondendolo con numerosi dibattiti e personaggi influenti, laboratori didattici, street art e una mostra dedicata a Bob Noto, il gourmet, critico e fotografo torinese scomparso nel 2017.

     

    Partner ufficiale fin dal primo Salone del Gusto del 1996, Lavazza rinnova il suo più che ventennale sodalizio con Slow Food e durante i cinque giorni della manifestazione si impegna ad ampliare lo sguardo sul cibo come motore del cambiamento a partire dalla sua nuova sede: la Nuvola Lavazza firmata dall’architetto Cino Zucchi nel riqualificato quartiere Aurora, un quadrilatero di oltre 30 mila metri quadrati aperti alla città, alla condivisione di progetti, cibo e cultura. Qui gli uffici dell’azienda dialogano con il ristorante gourmet Condividere e un museo interattivo, ma anche con un grande spazio eventi, un’area archeologica e con il Bistrot, l’innovativo spazio di ristorazione collettiva che si ispira proprio alla filosofia del buono, pulito e giusto di Slow Food

     

    La mostra:


    Si intitola ANTE INSTAGRAM: BOB NOTO ed è la mostra che dal 20 settembre racconta al pubblico, negli spazi della Centrale della Nuvola Lavazza, la figura e le intuizioni del pionieristico gourmet, critico e fotografo di food torinese che ha cambiato, prima dell’avvento di Instagram, la storia della rappresentazione del cibo. Punto di riferimento per i grandi chef del pianeta e considerato da Ferran Adrià come “il miglior palato del mondo”, Bob Noto ha segnato il passaggio epocale da un’iconografia classica e funzionale delle ricette alla rivoluzionaria immagine del food in chiave creativa e ironica. Così, il percorso espositivo offre uno spaccato sulle tendenze gastronomiche degli ultimi vent‘anni e sui più importanti protagonisti della cucina occidentale contemporanea, raccontando la costruzione di un nuovo modello fotografico del food attraverso le tre grandi passioni di Bob Noto: la fotografia, la grafica e la gastronomia. La mostra è curata da Marco Bolasco in collaborazione con Antonella Fassio e Luigina Tozzato. 

     

    Gli incontri:

     

    Da Ferran Adrià a Carlo Cracco, da Alice Waters a Carlo Petrini: nei cinque giorni di Terra Madre Salone del Gusto la Nuvola Lavazza ospita nello spazio eventi La Centrale un ricco palinsesto di incontri, dibattiti e performance sull’evoluzione del gusto. La mostra ANTE INSTAGRAM: BOB NOTO offre, ad esempio, lo spunto per un confronto sul tema de “L’evoluzione del gusto” con Ferran Adrià, Matteo Baronetto, Marco Bolasco, Carlo Cracco, Davide Scabin, Federico Zanasi e Giuseppe Lavazza (sabato 22, ore 18:30). Tra i momenti più significativi si segnalano, inoltre, la presentazione del libro a cura di Slow Food Editore “Con tutti i miei sensi. Storia di una cuoca rivoluzionaria” di Alice Waters, che dialogherà con Carlo Petrini (domenica 23, ore 18); il lancio della collana “Terra Futura”, a cura di Giunti, Slow Food Editore e Università di Scienze Gastronomiche con Gianfranco Bologna, Michela Murgia, Gunter Pauli, Carlo Petrini e Cinzia Scaffidi (giovedì 20, ore 18); e un dibattito sulle ricette del cambiamento e su come gli chef possano garantire la sostenibilità (venerdì 21, ore 18 - Pierre Thiam dialoga con Olivier Roellinger e Claudia Albertina Ruiz Sàntiz). Molto atteso anche il talk tra Petrini e Ferran Adrià: due differenti filosofie del cibo che, per la prima volta, si confrontano a partire dal tema del Salone del Gusto “Food for Change” e su come questo si coniughi con l’evoluzione che il gusto sta vivendo negli ultimi anni (domenica 23, ore 11).    

     

    I laboratori:

     

     Il Museo Lavazza - l’innovativo museo d’impresa che permette di intraprendere un viaggio sensoriale ed emotivo nella cultura globale del caffè - ospita nove Laboratori del Gusto realizzati dagli esperti del Training Center Lavazza: nove appuntamenti dedicati alla degustazione, alla scoperta delle diverse miscele, modalità di preparazione e consumo del caffè. Nei laboratori del Museo Lavazza si possono scoprire, ad esempio, la vera storia della caffettiera, icona del made in Italy nel mondo (sabato 22, ore 10 - con Enrico Maltoni) e le nuove frontiere dell’estrazione del caffè, come l’infusione a freddo, il Siphon e l’Aeropress (venerdì 21, ore 10).

     

    Inoltre, si può viaggiare tra i caffè regionali d’Italia (venerdì 21, ore 17) e capire come il caffè possa diventare protagonista di un gustoso dessert (giovedì 20, ore 17), di cocktail originali (sabato 22, ore 17) o formare, con il cioccolato, la coppia più buona del mondo (domenica 23, ore 10 - con Guido Gobino). 

     

    La street art:

     

     Durante il Salone del Gusto continua il progetto di street art “TOward 2030. What Are You Doing?” che, voluto dalla Città di Torino e da Lavazza, sta trasformando il capoluogo piemontese nella prima città al mondo ambasciatrice dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite (Sustainable Development Goals, SDGs) con segni tangibili sul suo territorio, sui muri, le strade e le piazze.

     

    Durante la manifestazione enogastronomica quattro writer si cimenteranno con i complessi temi legati alla lotta alla povertà (Goal 1 - No poverty; sul Lungo Po Antonelli) e alla fame (Goal 2 - Zero Hunger), all’impegno per rendere le città dei luoghi inclusivi e sostenibili (Goal 11 - Sustainable cities and communities; in Corso Regina), alla salvaguardia degli oceani e delle risorse marine (Goal 14 - Life below water; in Corso Regina).

     

    Il progetto parla il linguaggio immediato e universale della street art con l’obiettivo di smuovere le persone, soprattutto i più giovani, a diventare protagonisti di una rivoluzione positiva, ricordando a tutti come il 2030 sia dietro l’angolo, mentre la strada da percorrere per salvaguardare il pianeta sia ancora tutta in salita.    

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