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    Lavazza acquisisce Kicking Horse Coffee

    24-05-2017 • Corporate

     

    Torino, 24 maggio 2017 – Il Gruppo Lavazza annuncia il proprio ingresso nel capitale di Kicking Horse Coffee, Ltd., subentrando al Fondo di Private Equity Swander Pace Capital, che era entrato nel 2012 in partnership con Jefferson Capital e United Natural Foods. Kicking Horse Coffee, leader canadese nel segmento del caffè organico e fair trade, si è distinta negli ultimi anni per una crescita straordinaria sia in Canada sia in US.

     

     

    Lavazza con questa operazione rileva l’80% della società, valutata complessivamente 215 milioni di Dollari Canadesi. Elana Rosenfeld, che ha fondato l’azienda nel 1996, rimarrà azionista della società con una quota del 20% e continuerà a guidarla come CEO.

     

     

    In particolare questa operazione rappresenta un passo importante per la strategia di sviluppo in Nordamerica, mercato chiave per il Gruppo Lavazza. In linea con le recenti operazioni di Carte Noire e Merrild, anche in questo caso Lavazza intende valorizzare la brand equity di Kicking Horse Coffee, condividendone competenze e valori.

     

     

    Kicking Horse Coffee

    Kicking Horse Coffee, Ltd., con base a Invermere, British Columbia (Canada), ha celebrato il suo 20° anniversario nel 2016. Pioniere nel segmento del caffè organico e fair trade in Canada, il marchio è conosciuto per i suoi aromi specifici e una brand equity unica e distintiva. La Società si è recentemente classificata al 10° posto nella classifica Best Place to Work canadese. Per ulteriori informazioni: www.KickingHorseCoffee.com.

     

     

    Lavazza

    Lavazza, fondata a Torino nel 1895, è un'azienda italiana produttrice di caffè di proprietà dell’omonima famiglia da quattro generazioni. Fra i principali torrefattori mondiali, il Gruppo è oggi presente in oltre 90 Paesi attraverso consociate e distributori, esportando oltre il 60% della sua produzione. Impiega complessivamente circa 3 mila persone, con un fatturato di 1,9 miliardi di euro nel 2016 e ha inventato, proprio alle sue origini, il concetto di miscela, ovvero l'arte di combinare diverse tipologie e origini geografiche del caffè, caratteristica che ancora oggi contraddistingue la maggior parte dei suoi prodotti.
    L’azienda, al sesto posto in Italia per reputazione secondo il Reputation Institute, conta inoltre più di 25 anni di tradizione nel settore della produzione e della commercializzazione di sistemi e prodotti per il caffè porzionato, imponendosi come prima realtà italiana a lavorare sui sistemi a capsula espresso.
    Lavazza è presente in tutti i business: a casa, fuori casa e in ufficio, puntando sempre alla costante innovazione. Ad oggi vanta un brand conosciuto in tutto il mondo, cresciuto grazie a importanti partnership perfettamente coerenti con la strategia di internazionalizzazione della marca: come quelle, nel mondo dello sport, con i tornei tennistici del Grande Slam e – nel campo dell’arte e della cultura - con prestigiosi Musei quali il Guggenheim di New York negli USA e l’Ermitage di San Pietroburgo in Russia.

     

     

    L’utile del 2016, pari a €82,2 milioni, non è comparabile con il risultato 2015 che usufruì di una plusvalenza di €822,8 milioni generata dalla cessione della partecipazione in Keurig Green Mountain.

     

     

    La posizione finanziaria netta si è attestata sui €687,5 milioni (€1.351,0 milioni nel 2015).

     

     

    Sul mercato italiano, nonostante i consumi di caffè abbiano fatto registrare un decremento per il terzo anno consecutivo, Lavazza ha mantenuto la sua posizione di leadership incrementando la sua quota a valore che si attesta al 41%. In particolare, il nuovo portafoglio prodotti e una chiara strategia di segmentazione dell’offerta per le varie tipologie di clientela hanno consentito di veicolare sul mercato importanti novità in linea con i trend di consumo attualmente in atto sia in Italia che nello scenario internazionale.

     

     

    Con l’acquisizione di Carte Noire, lo stabilimento francese di Lavérune è entrato nel perimetro del sistema industriale del Gruppo e costituisce oggi, con Settimo Torinese e Gattinara in Italia, uno dei poli di produzione. Grazie a un investimento da 16 milioni di euro è stato riconfigurato tutto l’impianto, rendendolo più moderno e aperto a sviluppi futuri con linee produttive hi-tech.

     

     

    “Siamo un’azienda che ama parlare del suo ‘heritage’, ma che ha anche una visione rivolta al futuro e una passione per l’eccellenza che ci hanno consentito di integrarci con Carte Noire e Merrild in tempo record”, commenta Marco Lavazza, vice presidente di Lavazza. “Intendendo l’acquisizione come un arricchimento, un’opportunità a due vie, dove ciascuno completa l’altro e gli apre nuove prospettive, abbiamo condiviso percorsi di innovazione e tecnologia e abbiamo investito sulle persone e sui processi al fine di rendere l’integrazione rapida, efficiente e soddisfacente per tutti.”

     

     

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