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    Accogliere, avvicinare e accompagnare attraverso un buon caffè

    18-10-2018 • Eventi

    Lavazza e Rete Italiana di Cultura Popolare danno il via a un programma di formazione per baristi professionisti, per aiutare un gruppo di giovani a sviluppare competenze per diventare veri e propri operatori del settore

     

    Torino, 19 ottobre 2018 - Coniugare inclusione, integrazione, territorio, storie di vita, competenze e formazione in un unico progetto di cura della comunità. È quello che fa Lavazza insieme alla Rete Italiana di Cultura Popolare con il Progetto A.A.A. – Accoglie Avvicina, Accompagna, in collaborazione con Ascom Epat Torino e provincia, Forter Piemonte ente formativo delle associazioni di categoria, Cooperativa O.r.s.o., Con.i.sa. Val Susa, European Reasearch Institute, Diaconia Valdese, per i rapporti con i tirocini formativi e le borse lavoro.

     

    A.A.A. è il nome del progetto di Community Engagement che ha l’obiettivo di Accogliere, Avvicinare e Accompagnare 18 ragazzi (uomini e donne tra i 18 e i 35 anni) tra richiedenti asilo e italiani appartenenti a fasce deboli della popolazione, nell’ottenimento delle competenze per diventare baristi e acquisire così la professionalità necessaria per trovare uno sbocco professionale nel settore. Con i suoi oltre 120 anni di tradizione e competenza nel caffè, Lavazza ha fornito gli strumenti necessari alla formazione del gruppo di giovani mettendo a disposizione la sede torinese del proprio Training Center, una vera e propria università del caffè con 55 sedi nei cinque continenti dove si preparano ogni anno oltre 30mila persone, grazie all’expertise dei trainer Lavazza. Il percorso formativo è stato organizzato e gestito in collaborazione con Forter.

     

     

    L’iniziativa nasce dall’incontro di Lavazza con il progetto Colibrì dell’Associazione Rete Italiana di Cultura Popolare, ideato e sostenuto da Fondazione CRT. Colibrì consiste in una serie di dispositivi per l'attivazione di comunità, fra cui il più conosciuto è “Indovina chi viene a cena?”.

     

    “L’obiettivo dei dispositivi è quello di creare un’interazione vera nel territorio e tra tutti i soggetti che lo vivono, partendo dai ‘saperi tradizionali’, in grado di restituire alla società attuale il concetto di ‘comunità di prossimità’ – dichiara Antonio Damasco, Direttore di Rete Italiana di Cultura Popolare -. A.A.A. utilizza l'ultimo dei dispositivi ideati, il ‘Portale dei Saperi’, grazie al main partner Fondazione Vodafone Italia, che fa emergere il patrimonio relazionale invisibile, facilita l’incontro tra le storie di vita e di mobilità, conciliando le competenze formali e informali di singoli cittadini e il desiderio di sviluppo delle attività presenti sul territorio, permettendo la condivisione di un punto di vista non solo produttivo, ma soprattutto culturale e umano. Questo importante lavoro è stato realizzato, oltre che nel quartiere Aurora di Torino, anche nelle comunità della Valle Sacra e della Valle Susa grazie al sostegno della Compagnia di San Paolo”.

     

    Tutto parte dall’indagine dei bisogni di una comunità attraverso un approfondito monitoraggio, interviste, mappe dei bisogni materiali e immateriali di un determinato territorio, incrociando le necessità emerse per generare un beneficio comune.

     

    Per completare il progetto coinvolgendo attivamente tutti gli attori del territorio, oltre ai giovani beneficiari dell’iniziativa e al Training Center di Settimo Torinese, Lavazza, grazie anche alla propria forza vendita e alla collaborazione con le associazioni di categoria Ascom Epat Torino e provincia ha coinvolto il tessuto del quartiere Aurora con circa 50 locali pubblici in cui i giovani partecipanti al progetto potrebbero trovare un’opportunità di occupazione.

     

    Successivamente alla formazione, attraverso la collaborazione con Cooperativa O.r.s.o., Con.i.sa. Val Susa, European Research Institute, Diaconia Valdese, sarà proposto un periodo di tirocinio e di borse lavoro presso i bar e i ristoranti che partecipano al progetto: i datori di lavoro potranno avvalersi di personale qualificato, per il periodo necessario ad approfondire la conoscenza e rafforzare la collaborazione, anche attraverso un servizio di tutoraggio costante.  Fine ultimo del tirocinio è raggiungere un livello professionale che permetta l’inserimento della risorsa in un contesto lavorativo duraturo.

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