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Saype

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The Artivist

Autodidatta, Saype è oggi conosciuto per i suoi dipinti su erba, realizzati con vernici eco-responsabili.
Sicuramente uno degli artisti più pubblicizzati nel 2019, è stato in particolare nominato dalla famosa rivista Forbes come una delle trenta personalità sotto i trent‘anni più influenti al mondo, nel campo dell’arte e della cultura.

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Nel 2012, appena dopo il suo diploma da infermiere, sfidato dalla rivolta della Primavera Araba, Saype si interroga sul significato della nostra esistenza e sul nostro posto nella società. Comincia a dipingere scene in bianco e nero in metropolitana, dove la gente si accalca quotidianamente, in un grigiore sotterraneo ben noto alle nostre megalopoli.

Mentre Saype sperimenta opere piuttosto introspettive realizzate in laboratorio, dal 2012 sviluppa un nuovo approccio artistico. Sulla base della premessa che i graffiti sono “diluiti” nell’inquinamento delle nostre società e che, per estensione, nessuno ha alcun rispetto per loro, Saype cerca di trovare un nuovo modo per coinvolgere le persone. Influenzato dalle sue letture, dalle sue domande e dalla democratizzazione dei droni in Europa che gli dà facile accesso alle vedute aeree, inizia a a dipingere sull’erba.

The Interview

Inventa quindi una vernice 100% biodegradabile e perfeziona un processo che gli permette di creare giganteschi affreschi a terra. Ora è considerato pioniere di un nuovo movimento di land art. Da allora, questi affreschi viaggiano in tutto il mondo, con l’interesse di fare appello alle persone e alla società, riducendo al minimo l’impatto sulla natura. Il suo obiettivo principale è quello di mettere la sua arte al servizio dell’essere umano, sempre con ottimismo e in modo poetico.

Nel 2018 il suo progetto autofinanziato a sostegno dell’associazione SOS Mediterranean, realizzato nel cuore di Ginevra, ha avuto un grande impatto mediatico dato che è stato visto in tutto il mondo da 120 milioni di persone. Sull’onda di questa popolarità, la Confederazione svizzera ha proposto di costruire un padiglione per l’imbarcazione dell’associazione, successivamente bloccata a terra e coinvolta nel fermento politico europeo sulle migrazioni.

The statement

Con questa esperienza e questa capacità di mobilitare le persone con la sua arte, nel 2019 Saype ha intrapreso un progetto di portata globale. La sua ambizione: creare simbolicamente la più grande catena umana del mondo. Questo progetto faraonico chiamato “Beyond Walls”, nell’arco di diversi anni, conta di passare in più di 30 città del mondo, per invitare le persone all’aiuto reciproco, alla gentilezza e alla convivenza.

The Location

Iniziato nel giugno 2019 ai piedi della Torre Eiffel, sui Campi di Marte chiusi al pubblico per la prima volta nella storia, nelle due settimane dell’evento, questo affresco ha ancora una volta lasciato il segno. Supportato dal famoso quotidiano britannico The Guardian che gli ha dedicato 3 copertine per tutto il mese di giugno, trasmesso da centinaia di media e inaugurato dal sindaco di Parigi, Anne Hidalgo, questo lavoro è stato visto da 500 milioni di persone in tutto il mondo.