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SOSTENIBILITÀ

“In un mondo che distrugge i beni della natura io non ci sto”
Luigi Lavazza, 1935

Era il 1935 quando Luigi Lavazza, durante un viaggio in Sudamerica, espresse il suo disappunto nel vedere distruggere interi raccolti di caffè non venduto, un’esperienza che lo segnò profondamente e che determinò la sua visione di fare impresa.
Fin da allora abbiamo sempre avuto una grande attenzione al patrimonio economico, umano, ambientale e culturale dei Paesi in cui operiamo: attenzione che negli anni si è trasformata in azioni concrete a favore dei Paesi produttori e in un sostegno forte a organizzazioni attive nel sociale.

Da sempre quindi Lavazza è un’azienda responsabile, che propone un approccio strategico alla responsabilità sociale d’impresa. In concreto, questo significa integrare le attività di Corporate Social Responsibility in maniera strategica e trasversale in ogni passaggio della filiera, andando oltre i confini delle attività aziendali. Questo approccio a 360 gradi significa puntare a un modello di “life cycle thinking” dove la sostenibilità è parte integrante del business.

Proprio in una visione di integrazione, di sistematizzazione a lungo termine e di misurabilità dei risultati, Lavazza ha creato all’inizio del 2011 una funzione dedicata con lo scopo di definire, implementare e coordinare tutte le azioni di Corporate Social Responsibility (CSR) del Gruppo lungo 4 direttrici principali: sostenibilità di prodotto, sostenibilità dei processi di produzione e valorizzazione delle relazioni con gli stakeholder esterni (fornitori, consumatori, partner strategici, ecc.) e con gli stakeholder interni (risorse umane).


Fondazione Lavazza

La Fondazione Giuseppe e Pericle Lavazza Onlus (di seguito “Fondazione”) è nata nel 2004. Si propone l’esclusivo perseguimento di finalità di solidarietà nel campo dell’assistenza sanitaria e sociale e della tutela della natura e dell’ambiente, sia in Italia sia all’estero.

Fondazione Lavazza

Sostenibilità e persone

Risorse umane

Nell’arco di quattro generazioni, i valori e l’approccio all’attività d’impresa della famiglia Lavazza sono stati trasmessi con entusiasmo e costanza ai collaboratori e costituiscono oggi un sentire comune per le persone che lavorano in azienda.  La valorizzazione delle risorse umane è una componente strategica per perseguire l’obiettivo dell’eccellenza. Crescere come azienda significa far crescere le persone e le loro competenze.

Tramandiamo le professionalità dagli esperti ai nuovi collaboratori in modo sistemico grazie alla definizione di percorsi strutturati e di strumenti per la formazione e l’aggiornamento professionale.


Sostenibilità di prodotto

Per garantire l’eccellenza dei nostri prodotti, dove sostenibilità, qualità e innovazione si incontrano, abbiamo intrapreso da alcuni anni un percorso per la valutazione delle prestazioni ambientali dei nostri principali prodotti con un approccio di Life Cycle Assessment “cradle to grave”.

Sostenibilità di prodotto

Attività produttive

Ciclo di produzione

Siamo consapevoli che la qualità dei processi organizzativi e produttivi è la condizione che garantisce ogni giorno l’eccellenza nella produzione di caffè.

È proprio nei processi produttivi che la Qualità, come criterio guida, trova una delle sue più alte espressioni.


Il Bilancio di Sostenibilità

Per dare un forte segnale di concretezza a questo percorso, nell’anno del nostro 120° anniversario e dell’Esposizione Universale dedicata alla nutrizione e alla sostenibilità, presentiamo il nostro primo Bilancio di Sostenibilità, un processo rendicontato annualmente, partito grazie alla decisiva volontà della proprietà.

I contenuti del documento sono stati predisposti secondo le linee guida del “Global Reporting Initiative” (GRI) nella versione più aggiornata GRI-G4 e validati, relativamente alla sezione “Stakeholder Engagement e analisi di materialità”, dal Global Reporting Initiative come dimostra l’icona riportata all’interno del GRI Content Index.

Il bilancio di sostenibilità

Percorso di miglioramento continuo

La sfida per il 2015 è agire ancora più in profondità sulla sostenibilità come motore d’innovazione.  Per Lavazza, questo significa integrare sempre di più la sostenibilità nei processi aziendali e condividere la propria visione e il proprio impegno con tutti gli stakeholder interni ed esterni, per favorire l’innescarsi di un circolo virtuoso che dia continuo impulso al miglioramento, non solo all’interno dell’azienda ma anche lungo tutta la filiera.

Un ciclo continuo in cui innovazione di prodotto e di processo, eccellenza qualitativa e sostenibilità ambientale, economica e sociale si alimentano vicendevolmente, grazie al contributo di tutte le persone che collaborano con Lavazza, generando valore aggiunto a beneficio di tutti: si tratta – per dirla con lo studioso Wayne Visser – di un modello di CSR 2.0 (creativo, scalabile, glocale, circolare, in altre parole sistemico) in cui responsabilità sociale, sostenibilità ambientale e business si integrano creando valore. Per questo parliamo di CIV, Creating Integrated Value. Un modello che Lavazza persegue costantemente. 


Centro Direzionale in Borgata Aurora, a Torino

Un esempio di questa visione sistemica della sostenibilità come opportunità per creare valore è costituito dall’intervento architettonico che Lavazza sta portando avanti per la costruzione del suo nuovo Centro Direzionale in Borgata Aurora, a Torino.

Il nuovo Centro Direzionale occuperà 30 mila mq di area industriale recuperati. Una struttura a basso impatto ambientale progettata dallo Studio Cino Zucchi e Associati e candidata alla certificazione LEED® (Leadership in Energy and Environmental Design) di livello Gold.

La nuova sede è sicuramente il progetto più impattante, ma tra gli obiettivi per il triennio 2015-2018 vanno evidenziati:

- la definizione di un piano di welfare “tailor made” basato su un’offerta segmentata, adeguata all’eterogeneità della popolazione aziendale;
- il conseguimento della certificazione ISO 22000 (gestione della sicurezza nel settore agroalimentare) presso tutti gli stabilimenti produttivi italiani;
- la centralizzazione della raccolta e della gestione dei reclami provenienti da tutti i paesi del mondo, con la finalità di garantire più vicinanza ai consumatori e maggiore conoscenza delle loro esigenze;
- l’inclusione di aspetti di sostenibilità nel piano di monitoraggio dei fornitori, in aggiunta alla verifica di affidabilità di processo e di sistemi di qualità e sicurezza;
- la definizione e l’implementazione del Sistema di Gestione per la Salute, la Sicurezza, l’Energia e l’Ambiente conforme agli standard ISO 14001, ISO 50001 e OHSAS 18001.