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LE FASI PRODUTTIVE DEL CAFFÈ

Il gusto prende forma: dalla torrefazione allo stoccaggio, con l’esperienza Lavazza in più

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 Torrefazione

La competenza di Lavazza nel campo della torrefazione permette di formulare cicli specifici di tostatura, combinando tempo e temperatura per esaltare le particolarità di ogni miscela.
In questa fase i chicchi subiscono una metamorfosi: cambiano colore, calano di peso, aumentano di volume, perdono umidità e soprattutto acquistano aroma. È proprio l’esposizione alle alte temperature che consente ai chicchi di sviluppare le loro qualità aromatiche.

  • A 100° C acquistano un colore dorato e il profumo della tostatura inizia a farsi sentire
  • Oltre i 150-180° C diventano più grandi, lucenti, di colore marrone
  • A 200-230° C la torrefazione è a livello ottimale e il caffè assume il suo profumo caratteristico

Estratto dalla tostatrice, il caffè viene rapidamente portato a temperatura ambiente con flussi d’aria e acqua fredda vaporizzata
I tempi variano in base ai tipi di caffè trattato e alle modalità di utilizzo:

  • cicli brevi per i Robusta, che esaltano la corposità e ammorbidiscono le note più legnose
  • cicli medi per gli Arabica, per accentuare la fragranza e la dolcezza delle miscele
  • le miscele per espresso (rapidità di estrazione, pressione elevata, ecc.) richiedono cicli di tostatura lunghi in grado di ottimizzare le prestazioni delle macchine, per ottenere il risultato finale di un espresso cremoso e ben amalgamato.

 Il reparto Ricerca&Sviluppo ha individuato nella tecnologia a convenzione il metodo migliore per una torrefazione uniforme e rispettosa delle caratteristiche del caffè. Per saperne di più, consulta l’apposita sezione.

Le miscele per espresso (rapidità di estrazione, pressione elevata, ecc.) richiedono cicli di tostatura lunghi in grado di ottimizzare le prestazioni delle macchine, per ottenere il risultato finale di un espresso cremoso e ben amalgamato

Macinatura

Il grado di macinatura (fine – media – grossa) modifica la resistenza del caffè al passaggio dell'acqua influenzando la velocità d'estrazione e quindi le caratteristiche organolettiche finali della bevanda in tazza:

  • Le miscele per il caffè espresso sono macinate molto fini per agevolare la rapidità dell’estrazione tipica di questo sistema di preparazione e permettere all’acqua di catturare il massimo dell’aroma in pochi secondi
  • Il caffè all’americana, preparato con le caffettiere a filtro dette plunger o french press, richiede una macinatura più grossa, che trattenga l’acqua il tempo necessario all’infusione e al passaggio dell’aroma
  • La moka dà il meglio di sé con le miscele a macinatura media

Le miscele Lavazza macinate rispettano questi criteri e ti assicurano sempre il miglior risultato per ogni sistema di utilizzo. Fuori casa, dove è il barista a occuparsi della macinatura, ci impegniamo a garantirti il migliore espresso italiano con i corsi del Training Center Lavazza dedicati ai professionisti della ristorazione.

Stoccaggio e confezionamento

Il caffè macinato è molto delicato e si deteriora rapidamente al contatto con aria, luce, calore e umidità. Prima del confezionamento, viene stoccato in ambienti ad atmosfera controllata, dove l’anidride carbonica che si forma naturalmente durante la fase di torrefazione si disperde in tempi molto brevi, mantenendo intatta la fragranza del caffè.
Il confezionamento avviene poi con materiali e tecniche all’avanguardia, in grado di conservare a lungo la qualità Lavazza. Il nostro reparto Ricerca&Sviluppo è sempre alla ricerca delle soluzioni più adeguate, dal punto di vista sia della conservazione sia della sostenibilità ambientale: per saperne di più, consulta l’apposita sezione.