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LAVAZZA AL GUGGENHEIM DI NEW YORK

Festeggiare i propri 120 anni con Alberto Burri

Arte, fotografia, design. La forza espressiva di queste discipline ha sempre esercitato un grande fascino su Lavazza, che negli anni ha saputo riconoscere e premiare il valore di artisti appartenenti al patrimonio culturale italiano e d’oltreoceano, diventando sinonimo non solo di caffè ma anche di arte.

Quest’anno Lavazza è orgogliosa di essere il principale partner della retrospettiva monografica allestita in onore di Alberto Burri al Solomon Guggenheim di New York, intitolata “Alberto Burri: The Trauma of Painting”.

Un’occasione unica per mostrare al pubblico le opere del pioniere del Modernismo, la cui carriera si è svolta da un lato all’altro dell’Atlantico.

“Nel nostro DNA questo amore è vivo ancora oggi.”
(Cit. Famiglia Lavazza)

Le tele irriverenti e provocatorie di Burri, occuperanno tutte le sei rampe a spirale del Guggenheim di New York, ricreando un suggestivo viaggio nella vita dell’artista.

Il trauma, la ferita che Alberto Burri esprime nelle sue opere, è un tema che Lavazza ha voluto sostenere affinché possa far riscoprire un altro tormentato periodo della storia italiana contemporanea, affrontato con determinazione e originalità.

“Dalle ceneri della Seconda Guerra mondiale, Alberto Burri superò la sconfitta e la sofferenza grazie ad una volontà di ferro, alla sua determinazione e originalità, utilizzando materiali come sacchi di juta e legno carbonizzato, riuscendo a guidare una nuova generazione di artisti italiani.”
(Cit. Francesca Lavazza)

La stessa volontà si può riscontrare nella famiglia Lavazza. Non a caso il 1915, anno di nascita di Alberto Burri, è anche l’anno in cui Lavazza inaugurò la sede storica di Torino, nonostante la crucialità dell’ingresso in guerra da parte dell’Italia.

La presenza di Lavazza ad un evento oltreoceano ci fa entrare, ancora una volta, in un mondo in cui c’è molto di più da gustare, di un semplice caffè.