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Da vent’anni Lavazza porta avanti una bellissima storia d’amore con l’arte: i suoi Calendari hanno sempre rappresentato lo spirito dei tempi restituiti attraverso gli occhi dei più grandi maestri della fotografia. Una tradizione sempre viva, capace di catturare anno dopo anno le evoluzioni dell’arte fotografica, specchio di una società che cambia sempre più in fretta. 

Il ventunesimo secolo, nel pieno della cosiddetta “era digitale”, vede Lavazza pronta a riconfermare il proprio rapporto privilegiato con l’arte proseguendo il cammino tracciato dall’esperienza con la fotografia e allungando il percorso verso il futuro, rappresentato da una nuova espressione artistica che riflette la contemporaneità: l’Arte Digitale.

Un passaggio epocale e al tempo stesso naturale, coerente con l’ingresso della nostra società nell’era digitale in cui la pellicola diventa pixel e “il fotografo digitale – e tutti coloro che lo seguiranno – interpreta potenzialmente il ruolo di disk jockey visivo post moderno”. La grande diffusione e crescita dei social media e della comunicazione in rete ha riconfigurato i parametri della società e profondamente influenzato l’arte, dal processo produttivo alla fruizione, aprendo la possibilità ad una collaborazione tra artista e società, potenzialmente infinita e indissolubilmente legata alla tecnologia.

L’incontro tra arte digitale e Lavazza è una conseguenza naturale di questo scenario da inizio millennio, di cui la componente “Social” è uno dei protagonisti principali. Il nuovo Calendario Lavazza, dunque, si chiama - a pieno titolo - The Social Calendar: un progetto di Digital Art che rispecchia la società costantemente interconnessa dai nuovi media e fusa con la tecnologia in cui sono stati rimodellati i vecchi limiti di spazio e tempo.

Arterelazioni socialipercezione del tempo: tutti i temi da sempre cari a Lavazza si sono mantenuti tali, riconnettendosi al presente attraverso le nuove forme di comunicazione; si può dire che la fotografia sta al Calendario come la Digital Art sta al Social Calendar.

Il primo Social Calendar di Lavazza si intitola 1/365 e sarà firmato da Marco Brambilla, digital  artist di fama internazionale e ultimo acquisto della prestigiosa galleria newyorchese Art Commerce, con sede anche a Londra e Parigi.

1/365 è un lavoro di video-arte sullo scorrere del tempo che cerca di mettere a frutto la creatività della rete incanalandola nella personale visione dell’artista: una sequenza di micro-storie in cui i dodici mesi dell’anno sono scomposti nelle ore della giornata e in cui i singoli elementi narrativi, immagini raccolte in rete attraverso social media creati ad hoc, sono aggregati usando la tecnica del compositing digitale. Tutto in piena filosofia open source, fulcro del dibattito sull’arte contemporanea.

Sono molte, infatti, le piattaforme di creazione collettiva che permettono di uploadare, remixare e condividere immagini, tracce musicali e video attraverso strumenti di editing semplici e intuitivi; senza una guida consapevole, però, il risultato non è altro che una manifestazione spontanea del cosiddetto “popolo della rete”.

Ed è in questo confine leggero che si riafferma l’opera d’arte attraverso l’intervento e la guida dell’artista digitale, insieme produttore regista ed editor; un maestro post-moderno, la cui tavolozza è composta di pixel e frame, che ha a disposizione un enorme laboratorio virtuale fatto di appassionati di arte, fotografia e immaginazione.


"Proprio nel momento in cui il nostro Calendario ha celebrato l’anniversario del suo ventennale abbiamo sentito il bisogno di esplorare percorsi artistici alternativi e dare un nuovo respiro al nostro progetto.

Crediamo fortemente in questa edizione che abbiamo voluto con grande entusiasmo e rinnovata carica. La nostra azienda è sempre stata all’avanguardia in tal senso e sempre in perfetta sintonia con i tempi e precursore di nuove proposte artistiche.

Oggi si assiste a una mutata fruizione dell’arte anche attraverso canali sempre più social e Lavazza è ancora una volta interprete dei tempi." 

Francesca Lavazza

 

Francesca Lavazza