Torino, 06 maggio 2010 – Per la realizzazione del nuovo centro direzionale di Torino, Lavazza ha
scelto la proposta progettuale elaborata da Cino Zucchi-CZA tra quelle presentate da quattro
architetti di prestigio internazionale chiamati a interpretare le linee guida che rappresentano il
pensiero Lavazza sugli spazi dell’azienda in Italia e nel mondo.
L’importante intervento architettonico e urbanistico, annunciato alla fine del 2009,
riguarderà l’area ex centrale Enel delimitata dalle vie Bologna, Pisa, Ancona, largo Brescia e
corso Palermo.
“Il progetto di Cino Zucchi è quello che meglio ha saputo interpretare l’identità e i valori
dell’Azienda e della Città, con una particolare attenzione ai temi della sostenibilità insieme a
una equilibrata integrazione con il tessuto urbano esistente” ha dichiarato Alberto Lavazza,
Presidente dell’azienda, che ha aggiunto: “Lavazza è orgogliosa di poter contribuire, con la scelta
di una proposta progettuale innovativa, alla valorizzazione di una parte così importante della
propria città, a cui è legata con gratitudine da 115 anni di storia. Il progetto rappresenta
inoltre il passaggio di testimone tra la terza e la quarta generazione che oggi si candida al
governo dell’impresa”.
Le linee progettuali sono state valutate congiuntamente con la Città di Torino: “ Accogliamo
con grande interesse questo nuovo passo che si è compiuto verso la riqualificazione di un’i
mportante area fino a oggi dismessa” ha dichiarato il Sindaco di Torino Sergio Chiamparino. “
Abbiamo inoltre valutato positivamente la procedura adottata da Lavazza che ha portato alla scelta
dell’architetto: il fatto di aver invitato alla consultazione quattro giovani progettisti italiani
di fama internazionale ha dimostrato una grande attenzione da parte dell’azienda alla qualità
architettonica e urbana, e ha portato a dei risultati progettuali molto soddisfacenti”.
Cino Zucchi è uno dei migliori architetti italiani, stimato in Europa e nel mondo; il suo
lavoro si distingue per la grande sensibilità nei confronti della città e per il suo approccio
colto e innovativo. Il team di progetto, caratterizzato da una forte interdisciplinarietà,
comprende oltre a Cino Zucchi Architetti (disegno urbano e architettura), Ai Engineering
(tecnologie e strutture), Manens-TiFS (strategie ambientali e impianti), e Atelier G’Art (verde e
paesaggio).
Nel progetto il grande isolato esistente è ristrutturato e aperto verso la città. Il cuore
dell’i dea progettuale è una nuova grande piazza alberata al centro dell’isolato, che fa dialogare
lo storico edificio della centrale ex Enel con la nuova sede Lavazza. L’edificio prende la forma di
una grande “nuvola” che raccorda tra loro i vari fronti e gli edifici industriali conservati e
convertiti a nuove funzioni, regalando una piazza verde alla città e aprendo un inedito
accesso verso il lungo Dora.
Il nuovo centro direzionale Lavazza si innesta sulla città esistente con grande attenzione:
le altezze dei corpi edilizi e la qualità delle facciate sono attentamente studiati in rapporto
agli edifici del contesto, alla qualità degli spazi aperti e all’orientamento solare. Il risultato
è un progetto che fa riferimento all’architettura della Torino storica con una sensibilità
contemporanea, attenta alle tecniche attuali e ai valori di durata e di rispetto per l’a mbiente.
“L’alto profilo del cliente e l’eccezionalità del luogo ci hanno stimolato a cercare un
equilibrio tra il radicamento nel contesto e la creazione di una nuova architettura capace di
comunicare al mondo il rapporto vivo tra un’azienda globale e la sua città. Gli spazi di lavoro
Lavazza e la nuova piazza verde trasformeranno il recinto industriale esistente in un nuovo luogo
urbano animato a tutte le ore, capace di incarnare stili di vita più consapevoli” afferma con
soddisfazione Cino Zucchi.
Pur nel suo carattere preliminare, il progetto per il nuovo quartier generale Lavazza si
candida a ottenere la certificazione LEED (Leader in Energy and Environmental Design Green Building
Rating System), uno dei più accreditati sistemi di valutazione della sostenibilità ambientale degli
edifici.



