
Il ciclo produttivo del caffè si articola in fasi diverse: trasporto del crudo con cisterne, arrivo nello stabilimento, gli assaggi in laboratorio, stoccaggio del crudo, composizione della miscela, tostatura, macinatura e confezionamento, il magazzino.
Stoccaggio del crudo
Lavazza dispone di torri di stoccaggio in tutti i suoi stabilimenti, al cui interno vi sono i silos che contengono le diverse origini al fine della composizione della miscela. Il carico del crudo avviene in modo automatico mediante cisterne, e solo per una piccola parte, con tagliasacchi. Già nelle fasi di insilaggio il caffè è sottoposto a controlli per eliminare eventuali impurità. Tutto il caffè verde viene pulito con l'eliminazione di polvere, pietre e altri corpi estranei.
Composizione della miscela
Tutto il ciclo di composizione miscele e alimentazione delle tostatrici è altamente automatizzato e gestito da un elaboratore centrale che controlla tutte le attività dello stabilimento.
Tostatura
In questa fase avviene la trasformazione del caffè. È proprio dalla tostatura che si sviluppano l'aroma e il sapore caratteristici del caffè. Il ciclo di tostatura (tempo+temperatura) varia a seconda del tipo di origine e miscela. La tostatura avviene in macchine che utilizzano aria ad alta temperatura che riscalda il caffè tenendolo in sospensione. I chicchi perdono dal 16% al 22% del loro peso.
Confezionamento
Il confezionamento del caffè a valle della tostatura è poi gestito con processi specifici in funzione delle caratteristiche finali del prodotto: