Le rotte del caffè
Testimonianze antiche assicurano che già nel 200 a.C. si sviluppò un'importante via di
carovanieri che caricavano le loro navi di caffè proveniente dallo
Yemen, attraversavano il Mar Rosso e proseguivano via terra lungo le vie del Nilo
fino al Cairo o puntavano direttamente a Damasco.
Il
trasporto navale prese presto il sopravvento perché più rapido e meno costoso di
quello terrestre. Dal 1571 venne infatti potenziato il porto di Mocca, trasformandolo nella più
importante base navale dell'area e luogo di smercio marittimo di caffè. La sua posizione
strategica, poiché crocevia delle principali rotte e tappa obbligatoria per pagare i dazi su caffè
e altre merci, assicurava agli yemeniti incassi record.
L'importanza dello Yemen come punto nevralgico del commercio del caffè è testimoniata dal
caravanserraglio (samsarat) che si trova nella capitale San'à, l'unico ancora attivo del mondo
arabo. Collocato nel cuore del mercato, accoglieva, e tuttora accoglie, commercianti pronti per la
contrattazione dei prezzi e lavoratori stanchi in "pausa qàt".